Just like a woman
Utente: Novemberain
Nome: Sara, Saretta, Sariz, Dorcas Gustine...

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Sono quello che volete che io sia, sono l'idea che vi farete di me: sono una ragazza timida ma spregiudicata, umile e arrogante allo stesso tempo, sognatrice ed incredibilmente pragmatica, sono un'obbediente rivoluzionaria, un'amica e una persona da evitare, sono tutto questo e non sono niente, a seconda delle persone, degli eventi, delle emozioni. Sono stata forse un po' troppo contradditoria nella mia descrizione? Allora vi svelerò la mia unica, paradossale certezza: io sono ME STESSA. Semplicemente.
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domenica, 03 febbraio 2008, 21:57


PREMESSA: questo post mi riguarda da vicino è vero, ma non vuole essere un messaggio subliminale per nessuno, sono dele semplici considerazioni su un modo di vivere che, come per un po' di tempo è stato il mio, potrebbe appartenere a chiunque altro. Scrivo queste righe perchè penso di aver imparato qualcosa di buono dalle mie esperienze passate e non si sa mai, magari un giorno a potrebbero tornare utili a qualcuno (magari anche a me stessa). Queste non sono perle di saggezza, questo è solo il racconto di una ragazza che non si era accorta che stava per perdere la sua fortuna, quella di non essere una persona sola.

CRISI

E' quando ad un certo punto hai la sensazione di vivere la vita di un altro, quando qualcuno a cui vuoi bene ti chiede come stai e non riesci a trattenere più le lacrime.
E' quando qualsiasi cosa ti sembra impossibile, inarrivabile e la tua maschera di ragazza "infallibile" si sgretola sotto al peso delle tue angoscie. E' quando ti allontani dal mondo e ti sembra di non sopporare più nessuno, è quando poi ti accorgi che l'unica persona che non sopporti più è quella che sei diventata, è quando la mattina il solo pensiero di guardarti allo specchio ti fa rabbrividire perchè ciò che vedi e ciò che hai sempre voluto nascondere. E' quando vivi nella paura di aver paura, senza pensare che senza paura non si vive, è quando non riesci più a far finta che vada tutto bene ed il bisgono di essere capita è talmente forte che ti sembra di impazzire. E' quando ti senti fuori dal mondo, e non riesci più a nasconderlo agli occhi di chi ti guarda ignaro e non capisce come mai sei sempre così nervosa. E' quando capisci che la responsabilità di tutto questo è solo e soltanto tua, e che se nessuno riesce ad aiutarti è perchè tu stessa non glielo hai maipermesso. E' quando ti ritrovi a chiederti "quand'è l'ultima volta che ho parlato, che ho chiesto aiuto, che ho rischiato di disturbare qualcuno?", è quando capisci che non è facendo finta di niente e tacendo tutto ciò che pensi che si fa felice un amico.
E' quando ti rendi conto che non così non va più bene, che così non si va avanti, e che hai perso delle belle amicizie e forse non solo quelle per far finta che andasse tutto bene, per non creare problemi quando invece c'era qualcuno pronto ad ascoltarti, è quando poi realizzi che non è mai troppo tardi, che nonostante tutto non sei rimasta sola, e che a queste meravigliose persone che ancora ti sopportono in tutto il tuo non dimostrare tu devi come minimo una spiegazione, e molte scuse.
E' quando finalmente ti accorgi che ami talmente tanto la tua vita, la tua famiglia, i tuoi amici, la tua band che non permetterai che un'altra occasione come questa venga bruciata, quando finalmente decidi di rischiare, di metterti in gioco e presentarti per quella che sei veramente, quando capisci che sei tu ciò che gli altri desiderano vedere e non la tua stupida maschera, quando ti rendi conto che evitando il dialogo ed il confronto si finisce per morire dentro.
E' quando tutto ciò che vuoi è vivere la tua vita: cantare, ridere, amare,
soffrire ed aver paura e vuoi farlo assolutamente in prima persona.
E' quando non hai più voglia di perdere il tuo tempo a pensare "ma andrò davvero bene così?"
quando abbandoni la maledetta abitudine di dire sempre le cose a metà, per poi lamentarti con
te stessa che nessuno ti capisce.
E' quando ti rendi conto che questa volta non sono solo pensieri, e che la vita è mille volte più bella e interessante se non la passi a preoccuparti solamente di apparire "perfetta".

postato da Novemberain · permalink · commenti (2)
martedì, 23 ottobre 2007, 15:09

Non si ritragga, signora, se mi siedo accanto a lei sul tram,
mio padre ha una divisa a quattro strisce ed io non le farò del male.

Non scandalizzarti, vecchio, se i miei pantaloni sono strappati, la mia borsa scritta e i miei capelli in disordine,
essi sono soltanto lo specchio della sana inquietudine interiore che dà la vita a quelli come me.

Non smettere di sorridere, mia piccola ragazza malinconica, non farlo mai,
perchè il suono delle tue tristi risate è, di tutte le cose che conosco, quella che più si avvicina alla mia idea di verità.

postato da Novemberain · permalink · commenti
giovedì, 13 settembre 2007, 17:02
Sono stufa di prendere in giro me stessa e gli altri, dopo quanto è successo ieri sera sono veramente stufa. Stufa dei falsi sorrisetti e delle frasi di circostanza, stufa di frequentare persone con cui condivido poco o niente, stufa di considerare amici persone che in realtà non lo sono affatto. E allora sai che ti dico Sara? Che da oggi si cambia musica, perchè non posso più permettermi il lusso di illudermi e di illudere il prossimo, perchè evidentemente siginifica che certe persone non sono fatte per andare d'accordo, e fingere non è mai stato il mio forte. Queste poche righe sono venute fuori così, di getto, e non vogliono essere un attacco personale nei confronti di nessuno: mi sono semplicemente resa conto che portare avanti un rapporto di finta amicizia con una persona è soltanto una colossale perdita di tempo, non me ne voglia nessuno,ma ora mi sento più leggera.
postato da Novemberain · permalink · commenti
lunedì, 18 giugno 2007, 14:12
A volte le parole delle canzoni sembrano riflettere esattamente i tuoi pensieri, e non ho alcuna voglia di scrivere un patetico post dove elencare tutte le cose che non mi vanno bene. E no, non ho problemi con nessuno in particolare, non devo fuggire da niente, semplicemente non sono più così sicura di quello che voglio sia il mio futuro, e sono terribilmente stanca, stanca di sentirmi dire sempre ciò che devo o non devo fare... Se si potesse vorrei solo prendere due belle valige, la mia musica e andarmene in giro per il mondo, mantentere i contatti solo con chi voglio, e non dover pensare a costruirmi un cazzo di futuro, voglio vedere tanti film, sì tutti quelli che mi sono persa in questi anni perchè "non andavano bene per me" e assistere a tantissimi concerti, uno dopo l'altro, voglio leggere una marea di libri, ma solo quelli che mi interessano veramente, voglio prendere la macchina e decidere di far salire solo chi voglio io e girare così, senza meta, alla ricerca di un posto dove nessuno sappia puntare il dito contro gli altri.. Un giorno o l'altro lo farò, forse...

You gotta find a way
yeah, I can't wait another day
ain't nothin' gonna change
if we stay 'round here
gotta do what it takes
'coz it's all in our hands
we all make mistakes
yeah, but it's never too late
to start again, take another breath
and say another prayer
then fly away from here
anywhere, yeah, I don't care
we'll just fly away from here
our hopes and dreams are
out there somewhere
won't let time pass us by
we'll just fly
if this life gets any harder now
it ain't ,no, nevermind
you got me by your side
and any time you want
yeah, we can catch a train and
find a better place
yeah, cuz we won't let nothin'
or no one keep gettin' us down
maybe you and I
can pack our bags and hit the sky
and fly away from here
anywhere, yeah i don't care
we'll just fly away from here
our hopes and dreams are out there somewhere
won't let time pass us by
we'll just fly
do you see a blue sky now?
you can have a better life now
open your eyes
cuz no one here can ever stop us
they can try but we won't let them
no way
maybe you and I
can pack our bags and say goodbye
and fly away from here
anywhere, honey, i don't care
we'll just fly away from here
our hopes and dreams are out there somewhere
fly away from here
yeah anywhere honey
I don't I don't I don't care
we'll just fly...

(Aerosmith- Fly away from here)

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venerdì, 04 maggio 2007, 20:11
03 Maggio 2007: Che serata ragazzi! Non avrei mai creduto che tornare ad esibirmi su di un piccolo palcoscenico mi potesse rendere così felice, è stata una bellissima sorpresa ritrovare quell'emozione di cui, dopo quasi un anno di "astinenza" i contorni stavano leggermente sbiadendo, sentire la mia voce uscire dalle case e diffondersi per la saletta del locale, le gambe che tremano, la paura di sbagliare e di andare fuori tempo, ma al tempo stesso quella sicurezza di fondo, quella consapevolezza di potercela fare e la voglia di perdersi dentro la musica, di trasmettere a tutti i presenti le mie emozioni, sempre di più. Perchè per me cantare significa soprattutto questo: trasmettere la mia energia a chi mi sta di fronte, cercare di fargli arrivare qualcosa di me, sapermi emozionare e divertire. Ma lasciando da parte le considerazioni teoriche, ci sono delle persone senza le quali tutto questo non sarebbe mai potuto accadere, e anche se loro già lo sanno (o almeno spero perchè scoprire le cose attraverso un blog è davvero triste)le voglio ringraziare lo stesso. Prima di tutto c'è mia madre, e ci sono i miei amici, che adesso più di sempre scopro essere così presenti nella mia vita e nei miei pensieri (non che prima non lo fossero, anzi, solo che lo erano in unmodo diverso, più utopico, più della serie "ma loro lo sanno che gli volgio un bene immenso" e meno "cavolo se faccio questa serata loro sono le prime persone che chiamo") e questa volta è anadata così, anche se ho sparso la voce in modo (troppo?) vago, perchè in fondo era una canzone sola, e non sapevo a che ora mi sarei esibita, Jul, Pippo, Sere ed anche Isa hanno accolto il mio invito, e quanto è stato bello quando Jul è venuta a casa mia, mi ha aiutato a scegliere cosa mettermi e ha prestato il suo (incrocino?) nero facendomi fare un figurone la sera, quanto sonon stati belli i loro applausi, le foto di Pippo e Sere a cui ripetevo il testo della canzone prima che mi chiamassero sul palco. A loro e a tutti i miei amici che non erano lì volgio dimostrare ogni giorno di più quanto gli sono legata. Infine, c'è un'altra persona a cui ultimamente devo veramente molto: è Gerry, il mio insegnante, la persona più disponibile, solare e allo stesso tempo concreta che abbia mai conosciuto in una scuola di musica, anche se non credo che leggerà mai questo blog (di cui quasi nessuno in fondo conosce l'esistenza), lo voglio ringraziare per credere sempre in quello che faccio, per lasciarmi la libertà di esprimermi pur consigliandomi nuovi generi musicali e per rispettare le mie idee, e poi.. credo che sia decisamente l'unica persona in grado di farmi apprezzare così tanto un brano di Madonna.
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domenica, 22 aprile 2007, 14:06
21 Aprile 2007 : Finalmente patentata!!!! E' stata un'esperienza fantastica, dall'atmosfera tesa che si era creata prima dell'esame, le parole dell'ingegnere ("ormai è impostata bene, sa guidare"), e la corsa scuola guida per firmare LA MIA PATENTE, fino al pomeriggio passato in giro per la città con Sere e Jul, il gelato insieme, le strade incasinatissime dei Parioli e il mitico Happy Hour, il portachiavi che mi hanno regalato (e quella busta davvero stupenda :D), i parcheggi che sembravano impossibili e le cassette con i Queen che per un quarto d'ora ripetevano la stessa canzone. Non sarebbe potuta andare in maniera migliore, e non ho nient'altro da dire, se non che sono veramente feice di come sono andate le cose, forse scritto così suona un po' banale, me per me è stato importante.
postato da Novemberain · permalink · commenti
lunedì, 02 aprile 2007, 13:07
And finally... I've found my own sunrise Sono giornate frenetiche, dense di avvenimenti e di belle sorprese: mio fratello è arrivato a Roma per festeggiare il suo veniquattresimo compleanno, io ho superato la teoria della patente e ho già una macchinina tutta mia (una meravigliosa ford Ka che ho chiamato Mardou -chi ha letto "i sotterranei" capirà la citazione-), tra poco le vacanze di Pasqua, il viaggio a Barcellona e i cento giorni, e poi naturalmente l'esame di guida e la maturità... Non ho molto tempo per scrivere poichè anche stamattina sono sommersa dalle cose da fare, vorrei solo comunicare a chi legge ancora questo blog (che ormai non aggiorno quasi più :D) che finalmente sto ricominciando a sentirmi soddisfatta della mia vita, che mi sono resa conto di quanto siano importanti per me tutte le meravilgiose persone che mi sono attorno, che sto imparando ad apprezzare quello che ogni giorno la vita mi offre, ed anche se credo che non ci sia molto bisogno di scriverlo su un blog, adesso finalmente sto ricominciando a sentirmi BENE.
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lunedì, 12 febbraio 2007, 21:37
E' sempre diffcile trovare un buon inizio per scrivere un post, soprattutto quando le cose che devi dire non sono semplici. Il fatto è che mi sto accorgendo che ci sono veramente poche persone agli occhi delle quali non sono ancora diventata invisibile, e ancora meno persone che mi conoscano veramente. L'altro giorno mentre mi guardavo distrattamente allo specchio ho immaginato come potrebbe apparire il mio carattere visto dall'esterno e mi sono accorta che in realtà esiste un grosso divario fra la persona che probabilmente mostro di essere e quella che realmente sono e che solo pochissime persone conoscono. Sono una ragzza di poche parole, è vero, ma questo non significa che io non abbia niente da dire, esteriormente può sembrare che mi importi ben poco della vita delle altre persone e qualcuno poterebbe anche pensare che non io abbia molta dimestichezza con quello strano strumento di comunicazione chiamato telefono ma in realtà la faccenda è ben più seria. Non sono mai stata una persona abituata a stare ferma, mi piace fare mille progetti e sono una sognatrice nata, ma in questo momento c'è una cosa che mi manca moltissimo, una cosa della quale la mancanza sta pregiudicando il mio intero modo di relazionarmi con la mia vita. Mi manca SUONARE: mi manca quel pensiero che mi tiene sempre sulle spine, che mi fa vivere con la consapevolezza di fare qualcosa di importante, non tanto per gli altri, ma per me stessa. Forse leggendo questo post qualcuno penserà che sto esagerando e sarò considerata una persona debole, dipendente da una passione che gli riempia la vita, ma vi garantisco che non è così. Chi non è mai entrato in una sala prove non può capire cosa significhi condividere una cosa grande come la musica con qualcuno, non può capire cosa significa sentire la propria voce sovrapporsi agli strumenti, veder nascere un pezzo, sia pure una cover da quello che solo poco tempo prima era un misero pezzo di carta. So che ci sono tante cose importanti nella vita, c'è la famiglia, ci sono gli amici, la scuola, le scelte per il futuro, ma anche la cosa più bella del mondo può essere guastata da un senso di insoddisfazione e rimpianto. Molto probabilmente nel mio vecchio gruppo sono stata l'unica persona a pensarla così, a dare tutto questo peso a quelle poche note che abbiamo condiviso, ma a me i D****** F**** hanno segnato una parte della vita (scrivo il nome fra gli asterischi perchè non voglio che qulacuno risalga a questo post, magari divertendosi a scrivere il nome su google, ma chi potrebe mai farlo poi...) e ora mi resta difficile pensare che tutto questo non ci sia più. Vorrei conoscere nuova gente, mettere su un gruppo nuovo tutto mio, e ritornare a sentire l'adrenalina scorrere, non mi importa in che modo o in quale occasione, io volgio solo poter riprendere a cantare le mie emozioni davanti ad un pubblico, seppur di pochi amici. Solo allora, con la consapevolezza di star facendo qualcosa di importante per me stessa, sarò più vera anche davanti agli altri, lasciandomi alle spalle quel senso di nichilismo e apatia che mi impedisce di mostrare la persona che sono. Spero che possiate capirmi, perchè a voce ho provato a dirlo in tutti i modi. Tornerò presto a cantare e ad essere soddisfatta di me, questo è sicuro.
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sabato, 03 febbraio 2007, 13:29
Deliri di una diciottenne nostalgica e del suo vecchio astuccio di lana...

Sabato mattina: sono le quasi le undici e venti ed io non sono andata a scuola. Davanti a me c'è il libro di storia, chiuso, e dietro la porta mio padre, convinto che io stia studiando. Non ci riesco, è più forte di me, stamattina il mio cervello si rifiuta di concentrarsi su qualsiasi argomento che riguardi lo studio. Da un po' di giorni a questa parte mi sta prendendo la mania di mettere in ordine tutto quello che trovo, di riportare alla luce oggetti vecchi e dimenticati, di aggiustare quelli che mi stanno a cuore e di buttare via tutto il resto. Che sia forse una metafora di ciò che vorrei fare anche con la mia vita? Non lo so, e forse non m'interessa neanche saperlo, è un lavoro da psicologi questo, ed io sono soltanto una ragazza un po' scapestrata che al posto di aprire i libri e fare il suo dovere, stamattina ha deciso di mettersi a scrivere i suoi deliri su un pezzo di carta. Ma cerchiamo di non uscire fuori tema: la mia folle riflessione nasce circa mezz'ora fa, quando mi sono ritrovata davanti al lavandino cercando di riportare il mio vecchio astuccio intrecciato di fili di lana (credo) all'antico splendore del giorno in cui l'ho comprato, un giorno che ricordo come se fosse stato ieri. Era un caldo pomeriggio di agosto (si, lo so che più o meno tutti i pomeriggi di agosto sono caldi e a scriverlo possa suonare banale, ma non me ne importa niente: faceva caldo, e io ce lo voglio scrivere), della prima estate in cui la mia amica Serena mi invitò a passare un po' di tempo con lei nella sua casa a Tagliacozzo, ed io Serena e Ilenia (una nostra compagnia di classe con la quale formavamo un fantastico trio) stavamo girando per il paese, era il gioro prima che i miei genitori ci venissero a prendere. Ricordo che volevo per forza comprarmi qualcosa nell'emporio etnico che era in piazza, volevo un oggetto che mi potesse ricordare sempre quella bellissima vacanza, e così, giorno dopo giorno ho portato il mio astuccio di fili di lana sempre con me.

So che questa storia a molti di voi sembrerà ridicola, non capita spesso infatti che la gente dedichi un intero post ad un semplice astuccio di lana, ma io ci tengo così tanto che appena si sarà asciugato ricucirò i suoi buchi e gli troverò un bel nome, chissà, magari in un momento di malinconia come questo riuscirà a farmi tornare il sorriso...

postato da Novemberain · permalink · commenti
sabato, 03 febbraio 2007, 13:22

FCE Results: Passed!

E anche questa è fatta, anche se con il voto più basso..

...Ho passato il FIRST!

postato da Novemberain · permalink · commenti (2)